Musica e Teatro del Rinascimento

L’ensemble Dramatodía deve il suo nome (dal greco “canto rappresentativo”) agli Intermedi sopra l’Aurora ingannata composti da Girolamo Giacobbi nel 1605, che costituirono il primo esempio di teatro musicale in area Bolognese. L’ensemble è nato nel 2000 con l’intento di riproporre in scena il repertorio teatrale dei comici del Cinque e Seicento e di esplorare la produzione musicale sorta per arricchirne le rappresentazioni.

Nel corso degli anni la compagnia ha realizzato numerosi progetti teatrali e musicali: ha messo in scena commedie madrigalesche di Adriano Banchieri (Barca di Venetia per Padova, Festino del Giovedì Grasso avanti cena, Vivezze di Flora e Primavera, La Pazzia senile, Il Zabaione musicale, ecc…), testi di Giulio Cesare Croce (Eccellenza et Trionfo del Porco, La solenne et trionfante entrata dello squaquaratissimo Signor Carnevale, La Girandola de’ Cervelli, ecc…) e di altri autori seicenteschi (Giambattista Andreini, Flaminio Scala, ecc…), opere e intermedi (L’Aurora ingannata di Girolamo Giacobbi, Actéon di Marc-Antoine Charpentier); ha inoltre allestito spettacoli originali e concerti con musiche dei secoli XVI e XVII.

Nel 2016 ha debuttato in chiusura del festival Trento Musica Antica, con la partecipazione di Enrico Bonavera, ne Il giocondo e florido convito, una fantasmagoria teatrale per una festa di Carnevale a Bologna nel 1600 con testi di Croce e musiche di Orazio Vecchi e Adriano Banchieri. Nel 2017 per l’apertura del festival Antiqua/Bolzano Festival Bozen ha presentato un nuovo spettacolo intitolato Diversi linguaggi, viaggio musicale nell’Europa del XVI secolo.

Dal 2011 la compagnia Dramatodía, ha dato inizio ad un progetto che mira alla riscoperta e alla registrazione integrale dell’opera profana di Adriano Banchieri (1568-1634) e di Giulio Cesare Croce (1550-1609). L’accostamento di questi due autori permette di apprezzare gli intenti poetici e drammaturgici che li accomunarono in vita: Croce e Banchieri, uniti da un rapporto di reciproca amicizia, oltre che dalla comune appartenenza alla cultura bolognese, intesserono una stravagante corrispondenza letteraria, le cui tracce si possono cogliere in apertura alle rispettive stampe. L’esito più noto di questa collaborazione consiste nella Novella di Cacasenno figlio del semplice Bertoldino, con la quale Banchieri, sotto lo pseudonimo di Camillo Scaligeri della Fratta, intese dare un seguito a Le sottilissime astuzie di Bertoldo e a Le piacevoli e ridicolose semplicità di Bertoldino di Croce.

Attori

Enrico Bonavera
Francesco Bocchi
Giulia Mattiello
Giorgio Laganà

Cantanti

Silvia Frigato, soprano
Sonia Tedla, soprano
Francesca Santi, soprano
Maria Dalia Albertini, soprano
Arianna Rinaldi, mezzosoprano
Alberto Allegrezza, tenore e direzione
Luca Cervoni, tenore
Riccardo Pisani, tenore
Marco Saccardin, baritono
Guglielmo Buonsanti, basso

Danzatori

Gloria Giordano
Davide Vecchi

Strumentisti

Enrico Parizzi, violino
Yayoi Masuda, violino
Sebastiano Airoldi, viola
Massimo Percivaldi, viola
Rebeca Ferri, violoncello
Gianni Lazzari, flauto
Andrea Inghisciano, cornetto
Giovanni Bellini, liuto e chitarrone
Marianne Gubri, arpa doppia
Michele Vannelli, clavicembalo
Marco Muzzati, percussioni